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Rimozione eternit: i vantaggi del nuovo bonus amianto 2019

By 25 Ottobre 2019 No Comments

Come si esprime il nuovo Decreto Legge relativo al bonus di rimozione eternit e quali sono i vantaggi legati al credito di imposta per le aziende? Ecco tutto quello che dovete sapere.

Bonus amianto: cos’è e come funziona

Il bonus amianto è un’importante agevolazione prevista dal Decreto Ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 ottobre 2016, che prevede la possibilità per tutti i cittadini titolari di redditi di impresa, di beneficiare dell’ottenimento di un credito di imposta del 50 per cento dei costi di lavoro per la bonifica e rimozione di amianto e smaltimento, su strutture e beni dello Stato. Tutti i titolari di reddito d’impresa, potranno presentare la domanda presso il Ministero dell’Ambiente al fine di ottenere un credito di imposta quantificabile rispettivamente nel 50 per cento del totale dei lavori relativi agli interventi di bonifica di amianto su immobili, coperture o altre tipologie di manufatti relativi al comparto produttivo; questi i nuovi importanti incentivi per la rimozione dell’amianto.

Requisiti per agevolazioni fiscali rimozione amianto  

Quali sono i requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali per la rimozione dell’amianto? Potranno richiedere gli incentivi inail per la rimozione dell’amianto tutti i titolari di reddito di impresa: l’agevolazione spetta a tutte le imprese, indipendentemente dal regime contabile e dalla propria natura giuridica. Per usufruire degli incentivi inail per l’amianto, i lavori dovranno essere effettuati nel corso degli anni 2017, 2018 e 2019. La domanda dovrà essere inoltrata presso il Ministero dell’Ambiente ed entro il termine di novanta giorni, quest’ultimo comunicherà al richiedente l’esito della richiesta; in caso di esito positivo il Ministero comunicherà all’azienda l’importo spettante. Infine è bene precisare che i lavori di rimozione e smaltimento eternit, dovranno necessariamente rientrare tra i lavori ammessi ed individuati dal relativo decreto.

Domanda smaltimento eternit: scadenza

Per quanto concerne la scadenza relativa all’avanzamento della domanda per smaltimento eternit, i termini sono fissati alla data del 30 marzo 2019. Le imprese che sosterranno dei costi per la rimozione dell’amianto e per lo smaltimento dell’eternit, allo scopo di essere ammessi al relativo credito di imposta del 50 per cento, dovranno inviare per via telematica un’apposita domanda al Ministero dell’Ambiente; le domande dovranno essere siglate dal legale rappresentante dell’azienda e nel documento dovranno essere indicati:

– il costo complessivo dei lavori;

– la dichiarazione di non aver beneficiato e goduto di altre tipologie di agevolazioni, relative alle medesime voci di spesa;

– l’ammontare delle singole spese e del relativo credito d’imposta richiesto.

Alla domanda dovranno essere allegati una serie di documenti: si dovrà allegare il piano di lavoro relativo a ciascuna bonifica di amianto presentato all’ufficio Asl competente; la Comunicazione di fine lavori (sempre all’ufficio Asl), con documentazione attestante l’avvenuto smaltimento dell’eternit presso una discarica autorizzata e la certificazione eventuale attentante la restituibilità degli ambienti bonificati, redatta e siglata da Asl; la dichiarazione sostitutiva all’atto di notorietà relativa agli altri aiuti “de minimis” qualora ottenuti nei due anni antecedenti all’anno corrente; i documenti fiscali che attesteranno tutte le spese sostenute, come fatture, ricevute, bonifici o quietanze.

Come utilizzare il credito ottenuto per rimozione dell’amianto

Per utilizzare il credito ottenuto per la rimozione dell’amianto, l’impresa sarà tenuta ad indicare la rispettiva quota, a partire dalla dichiarazione dei redditi successiva all’esecuzione dei lavori, oltre alle altre due quote nelle dichiarazione successive, ma solamente dopo che sia stata effettuata la verifica da parte del Ministero dell’Ambiente e sia avvenuta l’accettazione delle rispettiva domanda. Una volta ottenuto il bonus, sarà possibile utilizzare il credito in compensazione, tramite modello F24, utilizzando i servizi telematici.

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